Dallo Stato assoluto alla Costituzione

Prima dell’unificazione dell’Italia, il Paese era diviso in vari stati regionali, spesso retti da monarchie assolute o dominati da potenze straniere. Gli esponenti dell’aristocrazia e i monarchi avevano un potere praticamente illimitato e i diritti individuali erano spesso inesistenti.

Nel 19°secolo, il movimento del Risorgimento mirava a unificare i vari stati italiani in una nazione indipendente. Questo processo di unificazione, completato nel 1861, ha portato alla creazione del Regno d’Italia.

Nel 1848, durante l’epoca delle rivoluzioni europee, ci fu un tentativo di istituire una costituzione in Italia, ma fallì. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, l’Italia adottò una nuova Costituzione repubblicana. Questa Costituzione rese l’Italia una Repubblica parlamentare e democratica, garantendo diritti fondamentali e limitando il potere dello Stato. La Costituzione del 1947 è ancora in vigore oggi.

In sintesi, il passaggio dallo Stato assoluto alla Costituzione in Italia è stato un processo graduale, influenzato dal movimento del Risorgimento e completato con l’istituzione di una repubblica democratica e l’adozione della Costituzione nel dopoguerra. Vediamo i vari passaggi che portarono dallo Stato assoluto alla Costituzione attraverso delle semplici mappe.

In breve:

Stato assoluto
stato di diritto
lo Statuto Albertino
dal fascismo alla costituzione

Per approfondire…

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Vedi anche La Costituzione

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